a cura di, La circuitazione dei detenuti: differenziazione, contrattazione e gestione degli spazi del penitenziario numero monografico di Antigone. Quadrimestrale di critica del sistema penale e penitenziario, XII, 2, 2017

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Abstract

L’Amministrazione penitenziaria riserva da sempre particolare attenzione alla differenziazione dei ristretti. Le tradizionali distinzioni per sesso ed età rispondono dichiaratamente a considerazioni relative alla opportunità di procedere ad un trattamento educativo comune, ma anche di evitare “influenze nocive reciproche” tra i detenuti. Sulle esigenze trattamentali sembrano però prevalere spesso imperativi gestionali, finalizzati al contenimento della complessità interna. In particolare, gruppi di detenuti che, per la tipologia del reato commesso possono divenire oggetto di violenza e sopraffazione, vengono comunemente ristretti in sezioni dedicate, in ragione di esigenze di sicurezza e di protezione (le cosiddette sezioni protette). All’interno di queste sezioni si ritrovano spesso tipologie di detenuti molto diverse tra loro (sex offenders, esponenti delle forze dell’ordine, collaboratori di giustizia) cui è preclusa la vita nelle sezioni comuni per essere stati ritenuti autori di comportamenti contrari all’etica della maggioranza della popolazione detenuta (collaborazione con la giustizia, reati di natura sessuale, in special modo pedofilia).  Le ricerche che presentiamo in questo volume dimostrano come la ripartizione dei detenuti all’interno di un istituto penitenziario non necessariamente corrisponda ad una distinzione formalmente riconosciuta. Differenziazione e circuitazione assumono una valenza in cui è possibile riconoscere una dimensione osmotica tra prassi formali ed informali: l’agency dei detenuti si compenetra con le pratiche dell’organizzazione formale del carcere. La compenetrazione tra queste due prospettive suggerisce di riconoscere nel ‘circuito penitenziario’ un insieme di pratiche e di azioni che vedono coinvolte tutte le soggettività presenti in un istituto nella contrattazione e nella gestione degli spazi e dei tempi del penitenziario.

Indice:

Introduzione Simone Santorso e Francesca Vianello

Marco Colagiovanni e Giuseppe Mosconi, Le sezioni per i “protetti” nel sistema carcerario italiano

Alessandra Frenza, Caterina Peroni, Michele Poli, Protetti da chi? Posizionamento, genere e vulnerabilità nel lavoro trattamentale con i sex offenders in carcere

Claudia Mantovan, Francesca Vianello, Detenute e transgender: tra riconoscimento e normalizzazione. Le sezioni protette di Belluno e Napoli Poggioreale

Elton Kalica, Note dal regime detentivo speciale: il carcere duro e la realtà del 41 bis

Simone Santorso, Migrazioni e carcere: riflessioni su pena e diritti

Luca Sterchele, Geografie post-manicomiali? La circuitazione psichiatrica tra Carcere e REMS