La gestione e la produzione delle differenze: razza e razzismo nei processi lavorativi italiani , Studi culturali, No. 2 (agosto 2013), 315-322

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Abstract

Il nostro contributo ai temi proposti per la discussione in questa tavola rotonda mira a problematizzare alcuni nodi relativi al lavoro che hanno sostenuto la ri-produzione del discorso e delle pratiche razziste nell’Italia contemporanea. In particolare, l’analisi si sofferma su come la razza sia riprodotta materialmente, nella cornice della sua negazione formale, come costruzione di separazione e organizzazione sociale delle differenze. La segmentazione flessibile del mercato del lavoro italiano si sostiene infatti intorno a stratificazioni complesse di genere, colore della pelle e nazionalità dei migranti. Le caratteristiche delle migrazioni da e verso l’Italia, così come la politica estera e i più recenti investimenti all’estero italiani, sono elementi cruciali dei processi di razzializzazione del mercato del lavoro. Se nel corso degli ultimi anni queste linee di separazione sono state talvolta incrinate, noi riteniamo che la loro persistenza e rilevanza debba essere  valutata alla luce delle trasformazioni della dimensione politica del mercato del lavoro.